Il nuovo approccio alla politica di coesione proposto dalla Commissione europea per il 2028-2034: Lezioni apprese o salto nel buio?

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Scritto da Laura Polverari e Cristina Zerbinati
Rivista Giuridica del Mezzogiorno, 3/2025, pp. 535-558 (Open Access)

La politica di coesione dell’Unione europea rappresenta uno dei pilastri fondamentali della costruzione europea. Nel corso degli anni, essa è stata progressivamente integrata con le strategie generali dell’U e – dalla strategia di Lisbona, a Europa 2020, fino al Green Deal europeo – e si è evoluta sotto il profilo dell’orientamento ai risultati e della accountability in materia di performance. Tuttavia, nonostante gli sforzi compiuti per migliorarne l’efficacia, fino ad ora è rimasta ancorata a un quadro normativo e procedurale consolidato, spesso percepito come rigido e complesso, basato sull’approvazione di strategie nazionali (accordi di partenariato) e programmi operativi elaborati a livello nazionale e subnazionale, secondo principi condivisi e regole comuni in materia di rendicontazione, monitoraggio e valutazione.

L’articolo intende contribuire al dibattito in corso sull’evoluzione della politica di coesione e sul futuro bilancio europeo in un momento cruciale per l’Unione europea: un momento in cui le politiche interne, incluse quelle per la coesione sociale, economica e territoriale, rischiano di passare in secondo piano per far posto ad altre priorità.

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